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TECNOLOGIA

 

Status bimbol

 

di Gian Carlo Scotuzzi

 

Tra gli optional della Turtle, l’ultimo SUV della casa automobilistica mongola Batorsfox, c’è il Recognizer. Si tratta di una telecamera miniaturizzata e incistata nel marchio sovrastante il radiatore. Riconosce ogni specie della fauna mondiale. Se, per esempio, mentre danzi con i tornanti di una strada di montagna ti si para davanti un quadrupede sbucato dal bosco e abbagliato dai fari, il Recognizer t’informa, tramite l’altoparlante di bordo, trattarsi di una cervide, nome scientifico Cervus dama, pesante 58 chili, 85 centimetri al garrese, incinta da 200 giorni. Il Recognizer monta l’evoluzione dell’obiettivo occhio di pesce, che gli consente di abbracciare, con un’apertura orizzontale di 170 gradi e verticale di 200, tutto ciò che il muso della Turtle punta. Distanza utile: 500 metri, in ogni condizione atmosferica, anche nella nebbia fitta e al buio, grazie agli infrarossi. Presentando il Recognizer alla stampa, in occasione del Salone dell’Auto di Vladivostok, il presidente della Batorsfox ne ha rimarcato i pregi: offre all’automobilista la consapevolezza di ogni animale incontrato, consentendogli di allertarsi dinanzi a uno potenzialmente pericoloso, e gli offre altresì di rispondere con puntuale precisione alle domande dei bambini a bordo che chiedono lumi. Il Recognizer eleva il prezzo della Turtle di 4.500 dollari ed è rivelato ‒ in ossequio alle norme che surrogano la tutela al diritto della riservatezza degli animali al medesimo diritto ormai negato agli umani ‒ dalla sottile ma rimarchevole modanatura cromata che scorre dall’estremità anteriore del cofano agli specchi retrovisori. Con un ulteriore supplemento di 2.000 dollari il Recognizer viene maggiorato di un dispositivo di riconoscimento facciale, per cui gl’inquilini dell’abitacolo vengono informati all’istante delle generalità complete di ogni essere umano incrociato.

L’ultima prodezza dell’Ispeak IX, prodotto dalla Casa di Portantino, è la funzione HWHAP, sigla della locuzione Houston we have a problem, lanciata da Tom Hanks ai comandi dell’Apollo 13 (in realtà l’astronauta Jim Lovell disse: Uh, Houston, we’ve had a problem). Se l’equipaggio dell’Apollo 13 avesse avuto a disposizione l’Ispeak IX non avrebbe avuto bisogno di chiedere aiuto a Houston perché avrebbe risolto il problema da sé, consultando il dispositivo di Portantino, capace di rimediare a ogni imprevisto tecnologico.
L’Ispeak IX sarà venduto in Italia dal 1° novembre prossimo, ma a un prezzo del 30% superiore a quello praticato negli Stati Uniti, dunque a 5.500 euro.

La multinazionale farmaceutica Oldartis ha messo sul mercato Eiax, apparecchio che misura, al millesigrammo, lo sperma prodotto nell’arco di 24 ore. Si applica nella parte terminale dell’uretra, con un microintervento chirurgico ambulatoriale. Non irrita e non compromette né la libido né induce la minima impotentia coeundi. I suoi sensori, calcolando l’invecchiamento degli spermatozoi alla precisione del nanosecondo, pervengono al  numero delle singole eiaculazioni, dalla cui frequenza si ricava il vigore sessuale del soggetto. Quest’ultimo numero magico, indicativo di potenza amatoriale, viene proiettato sul quadrante del cronografo da polso fornito insieme all’Eiax: basta sfiorare lo schermo e alle cifre indicanti il tempo si sostituiscono quelle erotiche.
L’Eiax, per il momento acquistabile e impiantabile soltanto in Svizzera, costa 12 mila franchi, intervento e terminale da polso compresi. Con 1.500 franchi si può montare sul cronografo un laser che proietta il magico numero alla parete, per esempio di una discoteca.

La Reddispilla è una trovata di Eusuvio (sintesi di euro e Vesuvio), start-up di Napoli che rivela quanto bravo sei a far soldi. Contiene un software, collegato alla bancadati di Listinet, che aggiorna entità e performance del tuo portafoglio mobiliare. È rigorosamente reciproca, nel senso che può essere fruita soltanto da chi monti sul bavero analogo dispositivo. Secondo Alfiuccio Casciello, fondatore e amministratore delegato di Eusuvio, la Reddispilla «è anello della catena collegante coloro che hanno tanti quattrini e ci tengono a dimostrare in ogni momento quanto sanno moltiplicarli». Il costo dell’apparecchio è contenuto, considerato il censo dei fruitori: poco più di diecimila euro, ma l’abbonamento al servizio, erogato da una joint-venture tra Eusuvio e Listinet, costa 107 euro al giorno. Secondo Casciello, «è indispensabile corredo all’abito di gala o alle tenuta da golf o da barca per chi frequenta il belmondo soprattutto per fare affari»...

 

(L’articolo completo, di 18.500 battute, è riservato ai lettori abilitati.)

 

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